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Non hai bisogno della maggior parte delle cose che possiedi

La nostra società è fatta di persone che comprano  soprattutto cose accessorie, secondarie, la cui utilità è spesso nulla. Oggetti all’ultima moda, soprammobili che in negozio fanno perdere la testa e tornati a casa non si sa più dove metterli. Per quanto riguarda la tecnologia : telefoni cellulari, aspirapolvere, televisori, monitor, computer, la lista potrebbe continuare all’infinito. E’ sempre più comune la tendenza a comprare cose nuove, non per il fatto che i vecchi articoli siano danneggiati, ma solo per avere l’ultimo modello di quella determinata cosa, per essere continuamente al passo coi tempi.

Di qui le file lunghissime fuori i più importanti Store, per acquistare l’ultimo modello di Pc oppure di smartphone, nonostante il fatto che il 90% delle persone in coda abbia già quel bene di consumo nuovo e funzionante. Si parla di consumismo, la cui presenza può essere ricollegata al progresso tecnologico. Ma non si tratta solo di oggetti tecnologici, anche di vestiti, di borse, accessori, cose che si comprano senza neanche chiedersi: “Mi servirà davvero? Ne ho davvero bisogno?” Spesso compriamo cose inutili, senza riflettere. 

La maggior parte di queste persone comprano molte cose per passare il tempo, per placare l’ansia, per soddisfare desideri repressi, per sentirsi vivi e liberi. Chi non ha mai sentito parlare della terapia dello shopping? La shopping-terapia può risultare efficace nel minimizzare gli effetti della tristezza e dalla malinconia. Una felicità effimera, superficiale e vana.

Noi non abbiamo bisogno di comprare cose che poi non useremo, di cui ci dimenticheremo anche di avere, che metteremo lì in casa senza un perché apparentemente ragionevole. La nostra società è attanagliata da un preoccupante ed eccessivo consumismo. La maggior parte di quelle cose che si comprano, sono inutili, e di lì a poco finiranno nel nostro cestino della spazzatura.

Generalmente si comprano cose che pur di soddisfare l’istinto di comprare, sono di bassa qualità e non durano molto, si rompono subito e ciò porta a un aumento dei rifiuti in produzione. Inoltre tutto questo consumismo, porta anche eccessiva emissione di anidrite carbonica. Circa i due terzi del totale annuo di anidride carbonica viene dalle nostre case,  dalle cose che compriamo, quindi queste sono aree in cui le singole persone modificando i propri comportamenti, possono fare la differenza.

I singoli individui possono ridurre le emissioni di anidride carbonica avendo un comportamento molto più adeguato e mettendo in pratica alcuni piccoli accorgimenti,come soprattutto : non comprare cose inutili di cui non si ha realmente bisogno,  comprare abbigliamento di buona qualità che duri, riparare le cose che si rompono anziché andare subito in negozio a comprarne di nuove, riciclare tutto ciò che è possibile, compresi i computer e dispositivi elettronici. Evitare l’eccesso di packaging.

In conclusione possiamo dire che se è vero che ci sono numerosi oggetti che costituiscono praticamente un must-have per alcune persone, come per esempio, sarebbe difficile per una madre portare il  suo piccolo bambino a fare una passeggiata nel parco senza un passeggino, è anche vero che una cosa che possiamo fare è almeno acquistare prodotti di buona qualità, che ci serviranno per lungo tempo, piuttosto che comprare cose più economiche di cui ci sbarazzeremo dopo poche settimane. In caso di madri e passeggini, dei passeggini leggeri come quelli raccomandati qui, costituirebbero la scelta più sostenibile.